Come riconoscere un tappeto di qualità: 5 consigli utili

25th January
Share
 

La ricerca del tappeto di qualità perfetto è una strada tortuosa e ricca di insidie, lungo la quale è impossibile non chiedersi: perché mai le differenze di prezzo sono così elevate?

La risposta è in quei dettagli che sfuggono a un occhio poco allenato ma che potrai riconoscere grazie a questi semplici suggerimenti su come capire se il tappeto che stiamo acquistando è di qualità e vale dunque il prezzo proposto.

 

1) Ricercare la manifattura artigianale.

Si tratta di una caratteristica che è sinonimo di qualità.
I tappeti ‘annodati a mano’ come i classici Tappeti Persiani sono i più pregiati per via del lungo lavoro che richiedono, e si riconoscono da particolari come la rifinitura sul bordo e le frange formate da fili uscenti dall’ordito del tappeto.

Il trucco per distinguere un tappeto annodato a mano da uno meccanico è quello di piegarlo su se stesso e osservare come si comportano i fili del vello.
Se fuoriescono dalla trama e appaiono separati dall’ordito i nodi non sono stati realizzati a mano ma tramite macchine.

Tappeto Sisley con frange e disegni a rombi rossi e neri
 

2) Leggere l’etichetta è uno step essenziale per comprenderne la composizione a livello di materiali e preferire così le fibre naturali, facendo attenzione alla presenza di gomme o parti chimiche.

 

3) Esaminare il retro del tappeto è una strategia vincente per i più esperti che riescono a risalire persino all’epoca di appartenenza; tutti gli altri possono limitarsi a osservare il disegno, che, visto dal retro dovrebbe essere ancora più bello e nitido.
Può capitare, inoltre, di osservare delle piccole irregolarità nell’andamento dei nodi, frutto di una lavorazione sicuramente manuale.

 

4) Riconoscere il valore di tappeti moderni come i tappeti Shaggy, perfetti per gli amanti del vintage perché ispirati ai meravigliosi anni ’60.
La loro caratteristica principale è il vello molto lungo (in media 10/15 cm) dal filato di diversi spessori e colori, preferibilmente accesi e vivaci.

Tappeto Monet con disegni geometrici in cui si riflettono le tinte del mare e del cielo
 

5) Notare il Paese di provenienza del tappeto.
Quelli più pregiati provengono dall’Iran ma anche il Tibet e l’Asia Centrale vantano una tradizione manuale nella produzione di tappeti.
Solitamente i tappeti annodati a macchina provengono invece da Cina, Turchia, Egitto e Belgio. 

 

Ti abbiamo suggerito alcuni consigli utili per riconoscere un buon tappeto qualora avessi la possibilità di esaminarlo dal vivo, ma se non vuoi rinunciare alla comodità dello shopping online ti basterà consultare portali affidabili e con una buona reputazione.

Tappeto Bazille multicolore in lana e cotone, con alternarsi di sfere e linee
 

Su Eglooh, e-commerce specializzato in arredo di design, troverai un’ampia gamma di tappeti accuratamente selezionati proprio per l’alta qualità dei materiali e della manifattura.

È chiaro che oltre agli accorgimenti che ti abbiamo illustrato un pizzico di fortuna e un buon occhio non guastano mai! E tu a cosa ti affidi normalmente per riconoscere un tappeto di qualità?
Faccelo sapere in un commento!

 

 




Iscriviti alla newsletter!


Share